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Economia territoriale…questa sconosciuta…

E’ di sabato la pubblicazione della tabella comparativa riportante i dati del Ministero delle Finanze relativi ai redditi 2016 dei cittadini della Provincia di Savona.

Sono di oggi le prime analisi giornalistiche anche relative alla Valbormida. Secondo alcuni sarebbe sparita la classe operaia e l’aumento dei pensionati richiederebbe un ampio lavoro sul sociale.

Ritengo questa analisi lacunosa anche perchè i problemi di questo territorio sono ben più complessi e i dati del Ministero delle Finanze vanno incrociati con molti altri indici indicatori.

Partiamo dai dati fondamentali: la Provincia di Savona è uno dei territori più “anziani” dell’intero continente europeo con un tasso di natalità del 6 per mille (103° posto su 107 province italiane) e di mortalità pari al 13,5 per mille (sesti su 107 province).

Essendo un territorio ad alta percentuale di popolazione anziana è abbastanza normale che qui ci sia un numero importante di persone che percepiscono pensioni in un ambito in cui la propensione al risparmio è comunque sempre molto consistente.

Ripartiamo dalla nostra storia

Se qualcuno non lo avesse ancora capito le elezioni politiche del 4 marzo hanno decretato la fine del centro-sinistra così come pensato negli ultimi anni e hanno relegato il Partito Democratico ad un ruolo di secondo piano sullo scacchiere politico nazionale, schiacciato da un centro-destra compatto e da un importante successo del Movimento Cinque Stelle.

Il centro-sinistra che avevamo coltivato e proposto agli elettori in realtà di sinistra aveva poco e ha sancito solo uno degli ultimi fallimenti del progetto stesso della socialdemocrazia della terza via, quella di Blair e di Brown per intenderci.

Il nostro progetto è stato senz’altro neoliberista, abbiamo mantenuto qualche protezione per i lavoratori che l’hanno considerata largamente insufficiente. Il tutto in una fase della nostra democrazia in cui il sistema dei partiti tradizionali ha iniziato a mostrare tutti i suoi limiti e soprattutto in una fase in cui le condizioni di vita della maggioranza delle persone sono peggiorate.

La classe media è morta…e non è una buona cosa…

Forse non c’era bisogno di documentarsi più di tanto per capire che in Italia, così come in buona parte del “vecchio continente” l’aumento delle diseguaglianze e la crisi della classe media fossero fenomeni in atto da anni.
Prima di tutto molti di voi si domanderanno oggi quale senso abbia ancora parlare di ceto medio e cosa esattamente significhi quella che nel gergo americano è sempre stata definita la “middle-class”.

Rifiuti e tariffa puntuale: perchè è necessario?!

Ho combattuto per gran parte del periodo in cui ho fatto l’amministratore pubblico per cercare di far comprendere ai miei concittadini l’importanza di un sistema di raccolta differenziata spinta e ho sempre avuto l’ambizione di portare la mia Città tra le eccellenze italiane, tra le “best practices” che anche altri comuni potessero prendere ad esempio.

Migrazione tra realtà e percezione

Sta girando in rete una intervista di Silvio Berlusconi al TG5 sul fenomeno migranti.

La semplicità con cui ha fornito dati realmente distorti mi ha fatto comprendere ancor di più come esista una grande differenza tra quella che è la nostra percezione sul fenomeno migratorio e quelli che sono i reali dati statistici, peraltro a tutti accessibili.

Ci sentiamo un pò più in là…

Non so come andranno a finire le elezioni cairesi, non sono un veggente ed è sempre più difficile interpretare realmente le intenzioni di voto dei cittadini.
Mi auguro che il prossimo Sindaco possa essere Matteo Pennino perchè è un ragazzo serio e intelligente e potrebbe ben ricoprire questo ruolo.
Io comunque lo voterò.

Una squadra, una città…

Nasce, con la presentazione alla stampa che si terrà giovedì al Campo Lionello Rizzo, il Comitato per il Centenario della ASD Cairese 1919.
Un momento importante che va a connotare la storia di una squadra di Calcio ma, soprattutto, la storia di Cairo, la mia Città. Nell’animo dei promotori vi è la pianificazione di una serie di attività che avranno il loro culmine il giorno del centenario ma che impegneranno tutti in uno sforzo organizzativo che non si può improvvisare.

La Festa della Liberazione a Cairo Montenotte

Questa mattina, in occasione delle celebrazioni per la Festa di Liberazione, in piazza della Vittoria presso il Monumento ai Partigiani oneri e preghiere per i Caduti con la partecipazione della Banda Musicale “Giacomo Puccini” di Cairo Montenotte e, a seguire, nell’Anfiteatro orazioni di Leda Bertone, presidente dell’Anpi di Cairo, e del sottoscritto.
Il 25 aprile è la Festa della Liberazione e delle Libertà.
Una libertà conquistata purtroppo a caro prezzo con la vita di tanti giovanissimi, uomini, donne.
Oggi, ricordiamo questo giorno di storia perché è una data che ci deve fare avere sempre ben presente il valore della democrazia, della tolleranza, del rispetto.
Non c’è età o generazione per questi valori, non c’è tempo che passa.
Sono valori di cui beneficiamo oggi, tutti i giorni, tutti, indistintamente.
W il 25 aprile.