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La classe media è morta…e non è una buona cosa…

Forse non c’era bisogno di documentarsi più di tanto per capire che in Italia, così come in buona parte del “vecchio continente” l’aumento delle diseguaglianze e la crisi della classe media fossero fenomeni in atto da anni.

Prima di tutto molti di voi si domanderanno oggi quale senso abbia ancora parlare di ceto medio e cosa esattamente significhi quella che nel gergo americano è sempre stata definita la “middle-class”. Il sociologo americano Wright Mils definiva la classe media una “insalata mista di occupazioni” e cioè lavoratori indipendenti come artigiani, piccoli e medi imprenditori ma anche dipendenti pubblici e privati. Diciamo in modo più semplicistico che ceto medio ha sempre significato, secondo la nostra concezione, posizioni medie e cresciute nella scala dei redditi e dei consumi, oltre ad aumentato grado di istruzione, relativa sicurezza nelle prospettive di lavoro.

Per anni il ceto medio, anche in Italia, ha rappresentato il perno dell’equilibrio sociale nel paese,

Rifiuti e tariffa puntuale: perchè è necessario?!

Ho combattuto per gran parte del periodo in cui ho fatto l’amministratore pubblico per cercare di far comprendere ai miei concittadini l’importanza di un sistema di raccolta differenziata spinta e ho sempre avuto l’ambizione di portare la mia Città tra le eccellenze italiane, tra le “best practices” che anche altri comuni potessero prendere ad esempio.

Migrazione tra realtà e percezione

Sta girando in rete una intervista di Silvio Berlusconi al TG5 sul fenomeno migranti.

La semplicità con cui ha fornito dati realmente distorti mi ha fatto comprendere ancor di più come esista una grande differenza tra quella che è la nostra percezione sul fenomeno migratorio e quelli che sono i reali dati statistici, peraltro a tutti accessibili.

Ci sentiamo un pò più in là…

Non so come andranno a finire le elezioni cairesi, non sono un veggente ed è sempre più difficile interpretare realmente le intenzioni di voto dei cittadini.
Mi auguro che il prossimo Sindaco possa essere Matteo Pennino perchè è un ragazzo serio e intelligente e potrebbe ben ricoprire questo ruolo.
Io comunque lo voterò.

Una squadra, una città…

Nasce, con la presentazione alla stampa che si terrà giovedì al Campo Lionello Rizzo, il Comitato per il Centenario della ASD Cairese 1919.
Un momento importante che va a connotare la storia di una squadra di Calcio ma, soprattutto, la storia di Cairo, la mia Città. Nell’animo dei promotori vi è la pianificazione di una serie di attività che avranno il loro culmine il giorno del centenario ma che impegneranno tutti in uno sforzo organizzativo che non si può improvvisare.

La Festa della Liberazione a Cairo Montenotte

Questa mattina, in occasione delle celebrazioni per la Festa di Liberazione, in piazza della Vittoria presso il Monumento ai Partigiani oneri e preghiere per i Caduti con la partecipazione della Banda Musicale “Giacomo Puccini” di Cairo Montenotte e, a seguire, nell’Anfiteatro orazioni di Leda Bertone, presidente dell’Anpi di Cairo, e del sottoscritto.
Il 25 aprile è la Festa della Liberazione e delle Libertà.
Una libertà conquistata purtroppo a caro prezzo con la vita di tanti giovanissimi, uomini, donne.
Oggi, ricordiamo questo giorno di storia perché è una data che ci deve fare avere sempre ben presente il valore della democrazia, della tolleranza, del rispetto.
Non c’è età o generazione per questi valori, non c’è tempo che passa.
Sono valori di cui beneficiamo oggi, tutti i giorni, tutti, indistintamente.
W il 25 aprile.

Città di Cairo Montenotte: il Bilancio Sociale di Fine Mandato 2012-2016

Tutti i Cairesi stanno ricevendo il bilancio sociale ovvero i risultati conseguiti in questi anni dall’Amministrazione che mi ha visto Sindaco.
E’ un atto dovuto e doveroso di trasparenza e condivisione a maggior ragione visto che non sarà di questa partita elettorale.
Ho imparato che la buona amministrazione si fa anche sui numeri, sulla programmazione e sulla condivisione.
Le parole e le promesse sono belle ma poi devono imparare dai fatti.  Ne abbiamo… fatti di… fatti!

Il peso della gratitudine

Penso che la gratitudine e la riconoscenza siano sentimenti rari ma importanti.
Vi offro lo stralcio del romanzo “Montedidio” di Erri De Luca, che affronta proprio il tema della Gratitudine e della Riconoscenza, come spunto di riflessione. Il brano illustra, in modo emblematico e straordinario, il sentimento che nasce nel cuore di chi è davvero grato…

Rafaniello è contento, dice che le benedizioni valgono più dei soldi perché sono ascoltate in cielo, dalle loro voci rauche, fini, spuntano benedizioni potenti come le cannonate. Nessun principe tiene le benedizioni che stanno nelle ossa della povera gente, che partono dai loro piedi, pigliano la rincorsa per tutto il corpo e spuntano fuori dalla bocca. Tengono una gratitudine i puverielli che nessun re ha mai sentito.

Sembrerà strano ma ho iniziato a pensare al tema della gratitudine ieri pomeriggio mentre ero in macchina in coda di rientro da Genova (guarda caso) e dopo aver ricevuto una telefonata inaspettata, quella di Paola. Mi voleva ringraziare per aver ricordato suo marito, Gaetano, nel corso della serata di giovedi in teatro, facendomi capire quanto la cosa fosse stata importante per lei e per la sua famiglia.